
giovedì 20 agosto 2009
DISASTRI ECOLOGICI A ISCHIA E CAPRI

Liquami e rifiuti riversati in mare, black out della rete elettrica, i tradizionali incendi stagionali e un calo delle presenze turistiche di oltre il 15 per cento. Per le isole del Golfo napoletano Capri e Ischia l'estate del 2009 rischia di essere archiviata come la stagione orribile delle vacanze. In parte anche per l'autolesionismo di alcuni operatori nell'inquinare la prima fonte di ricchezza con gli scarichi dei propri esercizi. Che la stagione non fosse iniziata nel migliore dei modi lo si era capito già a giugno, quando i carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico) di Napoli arrestarono cinque persone della società Aragona servizi Ecologia con l'accusa di riversare direttamente in mare i liquami fognari raccolti in varie strutture di Ischia. Tra le sostanze scaricate erano state ritrovate anche acque residue del centro dialisi di Napoli. Nell'ambito della stessa operazione erano finiti tra gli indagati 60 albergatori dell'isola, responsabili di non aver rispettato le procedure legali per la raccolta dei liquami. REPUBBLICA
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento