
mercoledì 5 agosto 2009
Terremoto, tendopoli di San Gregorio

L'estate impossibile degli sfollati all'interno della tendopoli di San Gregorio sembra essere finita. La settimana scorsa i volontari, con l'aiuto dei mezzi dell'Esercito, sono riusciti a bucare il terreno del campo da calcio e fissare i tiranti a cui sono legati i teloni verdi. In questo modo l'ombra è calata sulle tende blu e la temperatura all'interno è scesa di almeno 15 gradi. Con l'aiuto dei condizionatori la vita nelle tende è tornata a essere dignitosa. Il campo di San Gregorio è uno dei quattro campi interamente gestito dalla Croce Rossa. Sono i volontari della CRI che da quattro mesi hanno in consegna i corpi e anche le anime dei cittadini di questa piccola frazione alle porte dell'Aquila. A capo della pattuglia dei sessanta crocerossini di San Gregorio c'è, in questo periodo, un avvocato napoletano. Angela Paolucci ha lasciato, per venti giorni, tribunale e famiglia nel capoluogo campano per venire a dare una mano qui in Abruzzo. «È stata un'esperienza unica - racconta. Queste persone sono davvero fantastiche». Francesca è arrivata all'ultimo giorno come capo campo. Solo qualche ora e dovrà lasciare le incombenze al suo successore. «Dovrei essere felice perché torno dalla mia famiglia a casa, a Napoli. Invece, sono triste perché lascio un'altra famiglia che mi ha dato il triplo di quello che io ho dato loro». - messaggero
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terremoto Abruzzo
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