venerdì 14 agosto 2009

Niente partite di calcio o feste.


Nel caso in cui uno Stato membro della Ue decida di far slittare la riapertura delle scuole per paura di accelerare il contagio, dovrà anche evitare che bambini e ragazzi stiano a contatto in altri posti, come partite di calcio o feste. È quanto ha spiegato oggi un portavoce della Commissione Ue. «Occorre prevenire altre forme di aggregazione, altrimenti il problema del contagio si sposta soltanto ma resta invariato», ha spiegato il portavoce. «I genitori non dovrebbero organizzare raduni di bambini e ragazzi», ha aggiunto. Tra i «raduni» sconsigliati, feste e partite di calcio. - MESSAGGERO

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