
mercoledì 19 agosto 2009
Liquami alla Grotta Azzurra

Un lungo e pesante tubo di gomma nera. Immobile e devastante. Attaccato a un´autobotte che aveva appena svuotato alcuni pozzi fognari, vomitava direttamente nel golfo le sue acque nere. E non in un pezzo di costa qualunque: ma a ridosso della Grotta Azzurra, comune di Anacapri, perla per eccellenza dell´iconografia caprese. Sorpresi dai carabinieri nella notte inoltrata, due dipendenti di una "stimata" ditta di autoespurgo della terraferma sono stati arrestati. Per l´isola azzurra si tratta dell´ultima vergogna di un´estate minore. Che procede anche a colpi di cattive sorprese. Dopo la cattura dei due presunti "inquinatori", ieri intervengono ambientalisti e amministratori. L´amministrazione comunale di Anacapri annuncia che si costituirà parte civile nel processo che si aprirà, il 25 agosto, contro gli autori dello scempio. E Legambiente grida contro l´atto di barbarie. «Abbiamo toccato il fondo - osserva il presidente regionale, Michele Buonomo - questo è un atto criminale, preoccupante ed inaudito. In Campania ormai l´illegalità ambientale ed il rispetto del territorio è all´anno zero. Non si fermano davanti neanche ad una bellezza come la Grotta Azzurra, invidiata in tutto il mondo». - repubblica
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento