
martedì 25 agosto 2009
GRECIA: UN DISASTRO BIBBLICO

Il grande incendio che per tre giorni ha bruciato la regione dell'Attica, provocando migliaia di sfollati e assediando la stessa capitale Atene, è ormai sostanzialmente sotto controllo. Ma la stampa e le autorità locali denunciano un "disastro biblico" con ventimila ettari di foreste e coltivazioni in fumo. E se il principale partito di opposizione, il Pasok, si è mantenuto cauto, la sinistra ha attaccato duramente il premier Costas Karamanlis, già sotto la minaccia di elezioni anticipate, e i comunisti gli hanno chiesto di riferire in parlamento. Mentre continuano roghi a Porto Germeno in Beozia, regione limitrofa, e sull'isola di Evia, fonti del comando dei vigili del fuoco hanno annunciato che "al momento in Attica la situazione è sostanzialmente sotto controllo, anche se rimane in piedi l'intero dispositivo antincendio per precauzione". Il portavoce dei pompieri Yannis Kapakis ha poi confermato. Gli ultimi incendi in Attica sono stati segnalati in fine mattinata sulla costa, nell'area di Nea Makri, e a Pikermi, dopo che erano stati posti sotto controllo i focolai a Maratona, Grammatiko, Dionysos e Aghios Stefanos, teatro ieri di un esodo di massa. - ansa -.-
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