
mercoledì 26 agosto 2009
ANCORA UN MISTERO ALLA GROTTA AZZURRA

Il braccio di ferro è durato diverse ore. Poi la decisione della Capitaneria di porto: «La Grotta Azzurra va chiusa, deve essere salvaguardata la pubblica incolumità». L´ordinanza firmata dal comandante Domenico Picone arriva nel tardo pomeriggio, alle 17.30.Gli stessi battellieri, che in mattinata avevano dato l´allarme, avevano poi ripreso, intorno alle 15, ad accompagnare i turisti all´interno del sito. Fino al provvedimento della Capitaneria: prima di poter riaprire va accertata la natura della sostanza che ha invaso la grotta intorno alle 11 di ieri mattina. Tecnici e biologi dell´Arpac, che hanno eseguito i campionamenti, sono al lavoro. Ma finché non si saprà l´esito delle analisi «viene interdetto alla navigazione, alla sosta e a qualsiasi altra attività nautica - si legge nell´ordinanza - lo specchio acqueo antistante la Grotta Azzurra per un raggio di venti metri dall´ingresso della stessa» Da un primo riscontro, visivo e olfattivo, sembra che la scia bianca e pungente possa essere cloro concentrato. Solo un´ipotesi. Di sicuro ci sono l´effetto e le reazioni provocate sui battellieri: bruciore degli occhi, difficoltà respiratorie, nausea. Tre di loro, Giuseppe Aversa, Roberto Sposito, Giuseppe Ruggiero, sono stati visitati all´ospedale Capilupi. Le analisi, tra cui quelle del sangue, non hanno evidenziato intossicazioni.I campioni prelevati in mare dal battello dell´Agenzia regionale per la protezione ambientale sono in laboratorio. «Le analisi ci daranno i risultati sullo stato chimico e biologico delle acque», spiega l´assessore regionale all´Ambiente Walter Ganapini. Oggi o domani si conoscerà l´esito. - repubblica -.-
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