
domenica 2 agosto 2009
29 ann fa la strage di Bologna

Giorgio Napolitano chiede che sulla strage di Bologna ci sia una "corretta trasmissione della memoria"; il portavoce del Pdl Daniele Capezzone sostiene che bisogna superare "il dogma" della strage fascista e riaprire il caso Mambro-Fioravanti. L'anniversario della strage è stato segnato da due interventi ben diversi: quello del presidente della Repubblica, centrato sulla necessità di tenere viva la memoria degli anni di piombo, e quello dell'esponente del Pdl, secondo il quale la tesi della strage neofascista è una "verità ufficiale non convincente". Secondo Napolitano, la strage di 29 anni fa alla stazione di Bologna fu il frutto di "una stagione di folle violenza terroristica che non va dimenticata". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio all'Associazione tra i familiari delle vittime, letto stamani in piazza, sottolinea con forza la necessità dell'impegno costante alla "corretta trasmissione della memoria", indispensabile per "diffondere la cultura della convivenza pacifica". Il capo dello Stato rileva che su quei tragici anni di stragi deve proseguire una riflessione collettiva "che ho ritenuto di sollecitare - precisa - con i miei interventi in occasione del 'Giorno della Memoria' per onorare le vittime e perpetuarne il ricordo presso le generazioni più giovani". Il premier Silvio Berlusconi assicura, anche a nome di tutto il governo, "il fattivo sostegno delle istituzioni per il quieto vivere sociale", mentre il presidente del Senato Renato Schifani si augura che "che il ricordo delle vittime innocenti del terrorismo" promuova "la formazione di una rinnovata coscienza democratica"- ansa
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TERRORISMO
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